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Texas holdem tavoli finali domne

Texas holdem tavoli finali domne

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Tutto quello che c'è da sapere e da scoprire sul grande evento di poker live targato PokerListings. Le nostre chiacchierate in esclusiva con i principali protagonisti del mondo del poker. Eventi Live. Ognuno ha la sua missione. Sara giura che la sua è la competizione. Come Micha Marculet, una rumena che vive in Italia: Sara ha 32 anni e fa la parrucchiera ad Ascoli. Le era preso il chiodo della playstation. Poi, al bar, aveva letto sul giornale che organizzavano un torneo. Ci era andata e aveva vinto il ticket per la finale: Solo che mi piace troppo il lavoro che sto facendo e non lo lascio.

Sono sposata. Lei e Micha sono le favorite di Campione, questa sfida per sole donne organizzata da Italians Rounders e Pokerclub di Lottomatica e prodotta da 2bcom per la tv: La più bella di tutte forse è Tania Beliakova, che fino a qualche mese fa di lavoro faceva proprio quella che distribuisce le carte al tavolo. Certamente è fastidioso rimanere solo con 10xBB, ma la pazienza è una virtù. Continua a giocare le mani buone e non iniziare a giocare a kamikaze poker andando all-in da middle position con QJ.

Due mani dopo potresti ricevere AK. Continua ad aspettare e sfrutta la tua posizione, oppure vai all-in per lo meno con una coppia o con un asso forte. Sei shortstack e ti trovi sul bottone e vale la pena rubare i bui. Tuttavia, il big blind è il chipleader ed è estremamente loose. Ricevi J In questa situazione io farei fold perchè sai che il big blind ti chiamerà e tutto quello di cui ha bisogno per batterti è una Q.

Aspetta una situazione migliore. I bui ti hanno appena superato, quindi hai un'intera orbita per poter rischiare con una mano con più potenziale. Un flat call potrebbe essere una mossa profittevole, ma generalmente quello che vuoi fare è ingrossare il piatto e raccogliere informazioni. Se per esempio ricevi AA, controrilancia. Se tu ti limiti a chiamare un rilancio e l'avversario manca il flop, tutto quello che vinci è un piccolo piatto. Se hai una mano come JJ, allora un controrilancio ti darà qualche informazione in più.

Infine ancora un paio di consigli:. Nella parte 3 dell'articolo cercheremo di capire quando ha senso fare un deal con i giocatori rimanenti e quali sono gli aspetti cui è necessario prestare attenzione. Nei tavoli finali dei grandi tornei Freeze-Out spesso si giunge a trattative sul denaro del premio che resta in palio. Se vi è interesse nei confronti del deal alla fine non si è obbligati ad accettare un deal. Le trattative non sono quindi assolutamente vincolanti. Se un giocatore non mostra interesse, esprimendo il proprio rifiuto nella chat o non rispondendo affatto, il deal fallisce ed il gioco prosegue normalmente.

Se tutti i giocatori sono d'accordo, tutti dovranno fare clic su "sit out". In questo modo il gioco va in pausa, sino a quando un collaboratore di PokerStars arriva al tavolo e prende in mano le trattative. Viene avanzata un'offerta concreta ed equa sulla quale i giocatori sono invitati a negoziare. I collaboratori di PokerStars partecipano ai tavoli finali dei grandi tornei, come Sunday Million o Sunday Warm-up, in qualità di osservatori e si fanno avanti immediatamente se viene segnalato un interesse nei confronti di un deal.

Se siedo al tavolo finale di un torneo non accompagnato da un collaboratore di PokerStars, ho un'altra possibilità di informare PokerStars e di chiedere che un collaboratore della poker room si rechi al tavolo per fornire il proprio aiuto in sede di deal. Si procederà come segue: I deal proposti dai collaboratori di PokerStars procedono al rigoroso conteggio delle chip dei giocatori rimasti e quindi del "chip value",e non si basa né secondo l'esperienza né sui successi dei singoli giocatori. Supponiamo che ci sono 6 milioni di chips in gioco e i 3 giocatori rimasti in gioco vogliono fare un giusto deal. Supponiamo che: Il giocatore A ha in mano esattamente la metà delle chips.

Dal punto di vista algebrico gli compete la metà di questo importo residuo cui naturalmente va a sommarsi l'importo sicuro spettante al terzo classificato. Avremmo quindi: Questo è il cosiddetto "chipcount-deal", che normalmente viene proposto dal servizio assistenza di PokerStars. Se tutti i giocatori sono d'accordo, il torneo termina e PokerStars trasferisce automaticamente gli importi corretti sui conti dei singoli giocatori. Se non giunge alcuna controproposta, le trattative falliscono e si continua a giocare normalmente. A e B possono ad esempio semplicemente accordarsi di prendersene la metà ciascuno. Il deal sarebbe quindi il seguente: Giocatore A: Se si arriva ad un accordo di altro tipo, il deal è fatto ed il torneo termina.

Pertanto occorre riflettere bene se si è d'accordo con un deal. Uno dei grandi vantaggi del deal è che la varianza viene ridotta. Proprio alla fine di un torneo una singola mano è in grado di ribaltare rapidamente la situazione attuale. Ipotizziamo di essere il giocatore B del primo esempio. Resta ancora completamente da capire quale piazzamento raggiungeremo. Tutti e tre i piazzamenti sembrano possibili. Il denaro del premio varia tuttavia in maniera significativa alla fine di un torneo.

Si tratta quindi di un importo decisamente superiore al nostro bankroll. La vittoria triplicherebbe il nostro bankroll ed anche di più. Se invece raggiungiamo solo il terzo posto, il nostro bankroll non si raddoppia neppure. In questo caso per noi avrebbe senso accettare il deal. Ipotizziamo ora di essere il Giocatore C. Siamo professionisti dei tornei e siamo già stati in grado di vincere alcuni tornei importanti. In questo caso non ha senso accettare il chipcount-deal, in particolare se riteniamo di avere un significativo vantaggio nei confronti degli altri due giocatori. Il chipcount-deal infatti ci promette un importo leggermente inferiore al denaro del premio previsto per il secondo classificato.

Come sempre ci sono alcuni argomenti a favore di un deal ed altri contro. L'argomentazione relativa al bankroll è già stata discussa. Si innamorano della loro mano senza veramente considerare il suo valore obiettivo e perdono tutte le loro chips. Sono riuscito a vincere una mano importante e dopo ho avuto un serie positiva che mi ha permesso di triplicare un paio di volte. Il succo di questa storia è che non bisogna mai darsi per vinti, anche quando sei molto corto. In queste fasi bisogna essere pazienti.

In questi casi un giocatore che precedentemente aveva un grosso stack perde molte chips e si ritrova corto, inizia a deprimersi, perde la concentrazione e comincia a giocare male. Finirà che un altro giocatore andrà all in e lui chiamerà con A-2 oppure A-5, anche con K-J…con qualsiasi mano se una delle due carte è alta. Ho anche visto giocatori che, perso un grosso piatto e rimasti con poche chip davanti, si sono alzati e sono andati via dal tavolo.

Giocare un tavolo finale di un MTT

I tornei multi-tavolo possono essere frustranti. buone e non iniziare a giocare a kamikaze poker andando all-in da middle position con QJ. Nel sono arrivato secondo in un torneo no-limit holdem da non mi interessava raggiungere il tavolo finale, volevo ottenere una vittoria. Giocatrici di mestiere e tranquille signore trasformate dal tavolo verde. finale: « da allora ho continuato e ora potrei vivere giocando a poker. In seguito aggiungerà al proprio carnet altri due braccialetti WSOP, due titoli del north american poker tour e due tavoli finali al World Poker. Si riparte dunque da questo tavolo finale, che in questa edizione delle la seconda volta un tavolo finale del Main Event delle World Series of Poker. Ott però raddoppia con A-Q contro di Pollak (donna al flop), poi lo. Sono molte le donne del Texas Hold'em in grado di battagliare alla la donna che ha raggiunto più volte un tavolo finale di un torneo WPT. Chi pensa a un poker dominato dagli uomini non conosce la storia di Il field è impegnativo, ma Victoria riesce ad accedere al tavolo finale.

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